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Chi siamo

Due amici, una bottega in pietra e molta pasta.

Salvia & Rame è un'osteria piccola, nel cuore di Città Alta. Cuciniamo i piatti con cui siamo cresciuti, con ingredienti delle valli intorno e senza scorciatoie.

La cucina a vista durante il servizio serale, con le pentole di rame sul fuoco

La storia

Dal 2016, una ricetta alla volta.

Marta e Davide si conoscono tra i banchi della scuola alberghiera di San Pellegrino. Lei passa dieci anni nelle cucine di Milano e Lione, lui nelle sale di mezza Lombardia. Nel 2016 tornano a Bergamo con un'idea semplice: un posto dove si mangia come a casa, ma con la cura di un ristorante.

La bottega di Via delle Botteghe era un laboratorio di rame, chiuso da anni. Le pentole appese in sala vengono da lì, come il nome: il rame del vecchio laboratorio e la salvia, che in cucina non manca mai.

  1. 2016

    Apriamo in una vecchia bottega di Via delle Botteghe: ventidue coperti, una cucina minuscola e la ricetta dei casoncelli della nonna di Marta.

  2. 2019

    Recuperiamo il cortile sul retro. Arrivano il pergolato, le piante aromatiche e altri sedici posti per l'estate.

  3. 2022

    Apriamo la sala riservata sotto le volte: da allora ospita cene private, compleanni e degustazioni.

  4. Oggi

    Quaranta coperti, otto persone in squadra, una carta di oltre ottanta vini lombardi. E la pasta, ancora, tirata a mano ogni mattina.

Le persone

Otto persone, una sola cucina.

Una squadra piccola, che si conosce bene. Ecco alcune delle persone che incontrerai, in sala o affacciate al passe.

  • Marta

    Cucina

    Ha imparato a chiudere i casoncelli a sei anni. Oggi decide il menù, stagione per stagione.

  • Davide

    Sala e cantina

    Sceglie i vini andando a trovare i produttori, uno a uno. Il consiglio sull'abbinamento è il suo.

  • Elena

    Pasticceria

    Dalla torta di mais al gelato alla salvia: tutto quello che arriva a fine pasto passa da lei.

  • Samuele

    Secondo in cucina

    Si occupa di brasati e cotture lunghe. Se la guancia si scioglie in bocca, è merito suo.

Cassette di zucche, castagne, cavolo nero e funghi appena raccolti in una cascina

Da dove arriva

Venti chilometri, in media.

  • Farine macinate a pietra

    Da un piccolo mulino della pianura bergamasca: mais per la polenta, grano tenero per la pasta, grano saraceno per la taragna.

  • Formaggi d'alpeggio

    Branzi, Formai de Mut e Strachitunt da caseifici delle valli, scelti stagione per stagione.

  • Verdure di orti vicini

    Tre orti a meno di venti chilometri. Quello che arriva al mattino decide i piatti del giorno.

Guarda cosa c'è nel menù

Il modo migliore per conoscerci è sedersi a tavola.